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Speciali

1920-2020 ANNO DEL CENTENARIO – Parte2

Nel 2007 frequentavo la quinta superiore, io e i miei compagni di classe sognavamo di fare l’interrail

Sono passati 13 anni e quel sogno è ancora irrealizzato, proverò oggi a farlo metaforicamente, alla scoperta delle squadre europee che festeggiano il centenario. 

Partiamo dai vicini Balcani, precisamente dai nostri dirimpettai dell’Adriatico, dall’Albania. 

NELLA TERRA DELLE AQUILE

Sono due le squadre che festeggiano il centenario, il KF Tirana e il Teuta Durrës

II KF Tirana è la squadra più titolata dAlbania con 16 Coppe dAlbania e ben 25 campionati oltre ad 11 Supercoppe dAlbania ma conta anche un campionato nella seconda serie albanese

In origine si chiamava “Agimi Sports Association” (Agimi significa “aurora”) fino al 1930, anno in cui diventa “Sportklub Tiranë”. 

Cambia nuovamente nome dopo la seconda guerra mondiale, diventando “17 Nëntori Tirana”. Il nome deriva dalla liberazione di Tirana dai nazisti avvenuta il 17 novembre 1944. 

Negli anni a venire cambierà ancora varie volte il nome fino al 2005 in cui diventerà quello attuale

A livello continentale la squadra della capitale albanese vanta il raggiungimento degli ottavi della Coppa dei Campioni per ben 2 volte alla fine degli anni ’90 e uno storico 2-2 con l’Ajax di Cruyff.

Tra gli allenatori di questa società spicca una vecchia conoscenza del calcio italiano, ex Perugia, Parma ed Inter: Maria

Il Teuta Durrës invece di campionati ne ha vinto solo uno oltre a 4 coppie d‘Albania

Questa società ha sede a Durazzo e i trofei arrivano tutti dal 1993 in poi

Probabilmente i tifosi parmensi più accaniti se la ricordano per avergli rifilato un doppio 20 nel secondo turno di Coppa delle Coppe nella stagione 1995/96 (2 gol di Zola allandata, Melli e Inzaghi al ritorno)

Da segnalare la presenza di un italiano nella rosa della stagione 2013/14, si tratta di Luca Moscatiello, scuola Inter.

Le due squadre si sono sfidate nell’ultima Supercoppa d’Albania, il 31 agosto 2020 è il risultato è stato un 2-1 per il Teuta Durrës, grazie alla doppietta di Rubin Hebaj.

Questa la locandina della partita di Supercoppa d’Albania 2020

RISALENDO I BALCANI

Rimaniamo nei Balcani e passiamo al Rudar Pljevlja, squadra montenegrina che dopo la nascita del campionato nazionale, avvenuta nel 2006 dopo l‘indipendenza dalla Serbia, vanta 2 campionati e 3 coppe del Montenegro

Anche in questa squadra ha militato per una stagione un calciatore passato (nel vero senso della parola, dato che non ha mai giocato) nellInter, parliamo di Ivan Fatic

Saliamo i Balcani fino a sfiorare il nostro bel paese e fermandoci in Slovenia

Il secolare NK Domzale deve la sua nascita a degli studenti che fondarono il Disk Sports Club (SK Disk)

Il primo stemma della squadra è stato unico nel suo genere: a forma di salsiccia, cerchiamo di capire perchè.

Poiché i calciatori non ricevevano denaro, venivano pagati dopo la partita con della salsiccia per compensare le calorie perse

Sì, ma cosa c’entra il SK Disk con il Domzale? Semplice, il calcio negli anni ’30 sta prendendo molto piede e l’SK Disk giocava il derby con il più giovane SK Domzale nato nel 1931. 

Su iniziativa dei giocatori i due club si fusero nel 1938

Ad oggi il Domzale può sfoggiare in bacheca due campionati sloveni e due coppe di Slovenia

Una vecchia conoscenza del Lecce ha giocato per una stagione in questa squadra, l’attaccante Cimirotic

Ma la vera chicca di questa squadra è quella di aver fatto esordire e successivamente ceduto allUdinese, nel 2004, Samir Handanovic

IL RUCH CHORZOW

Proseguiamo la nostra avventura in Polonia, partecipando alla festa del Ruch Chorzow, che con 14 campionati e 3 coppe è una delle squadre polacche più titolate. 

In chiave europea ha vinto una coppa Piano Karl Rappan, antenata dell’Intertoto

Intertoto che perde in finale contro il Bologna nel 1998

Si ricordano inoltre il raggiungimento dei quarti nella Coppa dei Campioni 1974/75 e i quarti in Coppa UEFA nella stagione precedente

Poteva mancare anche in questa squadra un calciatore del nostro campionato? No, infatti è la volta di Mariusz Stepinski, attaccante di Chievo e Verona. 

NEL FREDDO NORD

Continuiamo il viaggio fino all’estremo, freddo nord, è la volta della Norvegia, precisamente a Tromsø, la terra in cui la magia della natura si concretizza nell’aurora boreale. 

Questa squadra norvegese gioca contro il Bodø/Glimt la partita denominata Slaget om NordNorge, ovvero il derby delle due città più grandi della regione NordNorge

Il Tromsø non ha vinto molti trofei, solo 2 coppe di Norvegia che hanno garantito la partecipazionea due Coppe delle Coppe

Nell’edizione della stagione 1997/98 esce agli ottavi col Chelsea, dopo la storica vittoria per 32 in casa, il ritorno è un secco 71 in favore dei Blues

Grazie alle Coppe di Norvegia vinte, il Tromsø è il club più a nord del mondo ad aver vinto un titolo nazionale. 

Per qualche anno il Tromsø è stato accostato ad un evento conosciuto come The Polo Match

Nel 2018 il sindaco di Puerto Montt, cittadina cilena, cercò di organizzare un’amichevole di andata e ritorno tra il Club Deportes Puerto Montt, il club più a sud del Cile, ed il Tromsø, il club più a nord d’Europa. 

Purtroppo, o per fortuna, quella che sembrava una bella idea, è rimasta tale

C’MON GUYS

Scendiamo e tornando verso il cuore dEuropa, ci fermiamo in Inghilterra, più precisamente a Morecambe

I biancorossi del Lancashire sono soprannominati The Shrimpsovvero i gamberi, perché sono una certa prelibatezza della Morecambe Bay e infatti lo stemma della squdra è un grande gambero

La squadra, nata nel West View Hotel, affronta la sua prima partita il 28 agosto, il risultato è 4-1 contro i vicini rivali del Fleetwood. 

Il Morecambe FC milita in League Two, la quarta serie inglese ma, nota di merito, nella sua storia non è mai retrocesso, proprio l‘opposto del loro stemma

LA MAGLIETTA PIU’ CHIC D’OLANDA

Arriviamo in Olanda e troviamo una squdra abbastanza conosciuta: lHeerenveen

Sicuramente non è facile dimenticarsi stemma o maglietta che con i suoi petali di ninfea (sembrano cuori ma non lo sono!) richiamano la bandiera della regione di cui fa parte, la Frisia

Si tratta di una delle squadre olandesi più seguite, anche in termini di spettatori allo stadio, nonostante nel suo palmarès ci sia solo una Coppa dei Paesi Bassi

L’Heerenven ha avuto calciatori importanti, per citarne alcuni l’americano Bradley, l’atalantino De Roon e vecchie conoscenze rossonere come Halilovic, Huntelaar e Tomasson. 

Ma soprattutto uno degli attaccanti olandesi più forti degli anni 2000: Ruud Van Nistelrooij

Degno di nota il fatto di aver cresciuto nelle proprie giovanili anche un vero talento, il calciatore del Chelsea Hakim Ziyech

CONCLUDIAMO CON LA PENISOLA IBERICA

Stiamo per concludere il nostro viaggio, ma prima dobbiamo spostarci verso Ovest, manca da scoprire la penisola iberica e iniziamo dal Portogallo

Il Casa Pia non è un club di prestigio, non ha mai vinto nulla, vanta una sola partecipazione al massimo campionato portoghese ma ha una storia curiosa

A parte essere chiamati “Os Gansos” che significa “le oche” hanno un altro soprannome che può sembrare banale “quelli di Casa Pia”. 

Ma cosè questa Casa Pia? Penso sia doveroso una piccolo riassunto

La Casa Pia viene fondata nel 1780 da Pina Manique in seguito ai problemi derivanti dal terremoto che ha colpito la capitale portoghese nel 1755

Inizialmente la fondazione ha sede nel castello di Sao Jorge e accoglie orfani, bambini abbandonati, mendicanti e prostitute

Negli anni Casa Pia è divenuta un’istituzione, una scuola con migliaia di bambini fino alloccupazione francese

Con linsediamento delle truppe di Napoleone proprio nel castello i bambini vengono distribuiti in case di cure, parrocchie o abbandonati per strada

Oggi Casa Pia è un’istituto pubblico per bambini portoghesi il cui intento è quello di proteggerli e aiutarli nel loro cammino di crescita. Molti dei suoi atleti provengono proprio dall’istituto. 

Lo stadio è il Pina Manique, in onore della fondatrice dellassociazione

Concludiamo il nostro viaggio con lultima società, siamo in Spagna, a Pamplona e la squadra è l’Osasuna

Nata nel Cafè Kutz, dallunione di due società della città, è una delle 20 squadre con più partecipazioni nella Liga

Nonostante questo, non ha trofei in bacheca e solo 4 partecipazioni alla vecchia Coppa UEFA, l’ultima nel 2006/07 dopo la sconfitta nei preliminari di Champions League. 

In quellunica esperienza nella massima competizione europea, la squadra spagnola viene eliminata dallAmburgo di Van der Vaart

Il cammino in Coppa UEFA andrà molto meglio, verrà fermata in semifinale dalla vincitrice: il Siviglia… e chi se no? 

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