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Speciali

1920-2020 ANNO DEL CENTENARIO – Parte3

Dopo aver scoperto le società italiane ed europee che compiono 100 anni nel 2020, passiamo al resto del mondo

Per incontrare la prima società non dobbiamo andare molto lontano ma solo attraversare il Mediterraneo, direzione Tunisi. 

CLUB AFRICANI…

La polisportiva Club Africainè principalmente conosciuta per la squadra di calcio ma comprende anche pallamano e basket

Il palmarès è molto ricco: 13 campionati e altrettante coppe di Tunisia, una Supercoppa, una Champions League africana e una Champions League del mondo arabo

Questa società gioca in uno stadio da 60.000 spettatori, il Hammadi Agrebi”, costruito per i giochi del Mediterraneo del 2001. 

Nella storia di questo club cè un pizzico di Italia, per qualche mese del 2017 l’allenatore è stato Marco Simone

Ci spostiamo verso ovest ed incontriamo unaltra società centenaria, si chiama El Masry e sono le aquile verdi di Porto Said, in Egitto

Campioni della Coppa d’Egitto 1998, hanno nel loro stemma le collane di Tutankhamon e i colori sociali sono il biancoverde, quelli della bandiera della rivoluzione egiziana del 1919, contro i britannici che occupavano il territorio. 

Rimaniamo nel continente africano ma scendiamo fino allAngola, conosciamo il Clube Nacional de Benguela

Questa società, chiamata più semplicemente Portugal de Benguela, ha vinto 5 campionati prima dell’indipendenza dellAngola avvenuta nel 1975

Allepoca il torneo era definito campionato della provincia d‘Angola, in seguito all‘indipendenza il campionato prese il nome di Girabola, ma gli elefanti (questo il soprannome della squadra) ad oggi non lhanno mai vinto

…ASIATICI E AUSTRALIANI…

Cambiamo continente e voliamo in India ad omaggiare l’East Bengal Football Club

I giallorossi di Calcutta hanno vinto 3 campionati nel giro di 4 anni: 2001, 2003 e 2004. 

Questi successi sono arrivati grazie al forte impulso dato da chi fu il presidente dal 1998, Vijay Mallya, noto soprattutto in Formula1 in quanto fondatore della vecchia Force India. 

Ora Mallya non è più il presidente e la società si sta risollevando dopo momenti difficili. 

Curiosamente questa società nel 2004 ebbe una collaborazione con il Leicester che prevedeva lespansione del brand degli inglesi e uno sviluppo calcistico degli indiani

Questa partnership si è concretizzata con la partecipazione dell’East Bengal Football Club al torneo estivo organizzato per celebrare i 120 del Leicester 

Un’ultima curiosità su questa squadra è lo stadio, il Vivekananda Yuva Bharati Krirangan, chiamato anche Salt Lake Stadium, ha oggi una capienza di 85.000 spettatori. 

Sottolineamo oggi, perché prima del rinnovo avvenuto nel 2011 poteva contenerne 120.000

Il record di affluenza è stato registrato nel 1997 in occasione della semifinale di Coppa di Lega tra East Bengal e il Mohun Bagan, le persone allo stadio quel giorno erano 131.781. 

La prossima squadra è il Mitchelton FC di Brisbane, in Australia che milita nella Queensland Premier League, un campionato regionale al terzo gradino del calcio australiano. 

Si tratta di un campionato in cui non ci sono retrocessioni ma solo 2 promozioni nella National Premier League Queensland

Questa società è tutto tranne che gloriosa ma ci sono 3 punti particolari: 

  1. Nel 1960, prima di diventare famosi a livello mondiale, i Bee Gees cantarono ad un evento della società
  2. George Best visitò il club nel 1983
  3. Sulla parete della Club House c’è una foto di squadra di cui non si hanno notizie se non fosse per un calciatore (David Campbell) riconosciuto dalla nipote. 

…NORD-AMERICANI E CARAIBICI…

Salutiamo la terra dei canguri e, sulle note di Bruce Springsteen, voliamo negli U.S.A. più precisamente a Syracuse. 

La squadra di calcio della Syracuse University milita nella Atlantic Coast Conference dell‘NCAA. 

Nel 2015 si è aggiudicato il titolo di campione di conference vincendo la finale contro il Notre Dame per 1-0. 

Successivamente raggiungono addirittura la semifinale nazionale dove però vengono eliminati ai rigori. Questo è il traguardo massimo raggiunto dagli orange. 

Dopo il soccer a stelle e strisce scendiamo fino ai Caraibi e incontriamo l‘AS Samaritaine, campioni uscenti del campionato della Martinica

La squadra caraibica ha vinto il titolo tre volte nella loro storia centenaria, oltre ad una coppa nazionale

…SUDAMERICANI

Arriviamo al Sud America, il continente del Joga Bonito e della Garra Charrua

Iniziamo dal Brasile, dove incontriamo la Portuguesa

La società di San Paolo nasce da alcuni immigrati portoghesi, come si può intuire dal nome e dai colori sociali (rossoverde), oltre al soprannome La Lusa

I rossoverdi non hanno avuto una storia recente molto felice, a causa di cambi di presidenti e continui problemi finanziari si sono ritrovati in Serie D

Storicamente La Lusa può vantare tre campionati paulisti e tre calciatori diventati campioni del mondo nel periodo di militanza nel club: Djalma Santos, Maria e lidolo di Giovanni Storti: Jair

Da sottolineare anche la presenza tra le proprie file di Dida, Vavà e un idolo della Gialappa’s Band come Cesar Prates. 

Ora tocca alla Garra Charrua del Club Atlético Bella Vista, la squadra del capitano José Nasazzi, eroe dell’Uruguay primo campione del mondo a cui è stato intitolato anche lo stadio. 

Con Nasazzi, anche l‘attaccante Dorado ed il centrocampista Melogno si sono laureati campioni del mondo nel 1930

Purtroppo il club non ha avuto la stessa fortuna del loro eroe e vanta solo un titolo nazionale nel 1990, mentre oggi disputa un campionato non professionistico

Il nostro viaggio continua alla volta del Perù dove c’è l’Alianza Atlético che non può sfoggiare titoli vinti se non classifiche capocannonieri che hanno visto primeggiare due propri calciatori, Ricardo Zegarra nel 1997 e Robinson Aponzà nel 2016. 

…E PALESTINESI IN SUDAMERICA

Concludiamo il nostro viaggio con il Club Deportivo Palestino, di Santiago del Cile. 

Questo club come potete immaginare nasce da un gruppo di immigrati palestinesi e i coloro sociali ripresi anche dallo stemma sono il verde, il bianco ed il rosso, gli stessi della bandiera della Palestina. 

La comunità palestinese in Cile è molto numerosa, la più grande fuori dal medio oriente, si aggira intorno alle 400.000 persone e ovviamente tifano per il Deportivo

I tifosi del Club però sono molti, ma molti di più, in quanto l’andamento della squadra è seguito anche, con molto interesse, proprio in Medio Oriente. 

Il grande interesse è dato anche dal fatto che nel 2014 a seguito dei conflitti israelo-palestinesi, sulle magliette da gioco è comparsa la sagoma dell’antico territorio della Palestina al posto del numero 1. 

Questo fatto portò a non pochi problemi tra le varie parti coinvolte e il risultato è stato quello di vietare queste magliette e una multa per i calciatori

Il palmarès non è ricchissimo ma due campionati cileni e tre coppe nazionali non sono affatto male

Nella storia recente del club sono passati calciatori che abbiamo visto in serie A e parliamo di Jaime Valdès, Cristóbal Jorquera, Edu Vargas e Luis Jimenez. 

Con questa storia particolare finisce qui il nostro viaggio per conoscere le squadre neo centenarie del nostro pianeta. 

Chissà il 2021 dove ci porterà.. 

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