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Calciatori

FERRARA, TRA NAPOLI E TORINO

Che Ferrara sia geograficamente distante dalle città di Napoli e Torino non ci sono dubbi.

Non ci sono dubbi nemmeno che Ciro Ferrara abbia diviso la sua carriera tra Napoli e Torino.

I dubbi sorgono se la sua carriera sia maggiormente legata al Napoli o alla
Juventus.

Cresciuto calcisticamente nella società partenopea, sua città natale, esordisce all’età di 17 anni.

QUALCHE NUMERO

Con il Napoli gioca 10 stagioni in cui colleziona 321 presenze e gioca al fianco del grande Diego Armando Maradona, che diventerà suo grandissimo amico.

La loro amicizia è una delle più sincere del mondo del calcio e il libro scritto da Ferrara “ho visto Diego e dico ‘o vero”, con prefazione proprio dell’argentino, ne è testimonianza.

Grazie ovviamente all’apporto del Pibe de Oro, Ciro può vantare nel suo palmarès due scudetti, due Coppe Italia, una Supercoppa italiana e una Coppa UEFA.

Con la società di Torino le presenze sono 359 in 11 stagioni con cui vince tutto quello che c’è da vincere.

Aggiunge alla sua bacheca cinque scudetti (più uno revocato), due Coppe Italia e quattro Supercoppe italiane.

La Juventus però gli regala la gioia della Champions League e delle successive Supercoppa europea e Coppa Intercontinentale, oltre ad un Intertoto.

Dati alla mano, possiamo vedere come la sua carriera sia divisa tra le due società in modo simile a livello di presenze e anni di militanza.

Ovviamente i trofei con i bianconeri sono maggiori e con una rilevanza superiori, ma vincere col Napoli ha un valore forte.

Anche la sua avventura in nazionale è emblematica e con una connessione con le esperienze di club.

Infatti Ciro mentre gioca nel Napoli conquista la nazionale nel 1987 e vestirà la maglia azzurra 25 volte, fino all’ottobre 1991.

Nel 1994 avviene il passaggio alla Juventus e nel giugno 1995 riconquista la nazionale e colleziona altre 24 presenze.

Sempre in nazionale conquista il bronzo al mondiale di Italia ’90 da calciatore del Napoli e da juventino l’argento all’europeo del 2000.

AL NAPOLI

Come già detto in precedenza Ciro Ferrara a Napoli diventerà uomo e calciatore, un ottimo calciatore, in un’ottima squadra.

Si perché prima abbiamo detto che Ferrara a Napoli ha vinto grazie all’apporto di Maradona, ovviamente il calciatore simbolo.

Quel Napoli però non è solo Ferrara e Maradona, è il Napoli di Ferlaino, dell’allenatore Bianchi, di Bagni, De Napoli, Carnevale e Careca.

Insomma è una grande squadra in grado di primeggiare in Italia e in Europa, fino al 1990, perchè dalla stagione 1990/91 qualcosa si rompe.

Inizialmente le dimissioni del direttore sportivo Luciano Moggi, poi la positività alla cocaina di Maradona dopo Napoli-Bari del 17 marzo 1991 segnano di fatto la fine.

Nella stagione 1993/94 a Napoli arriva Marcello Lippi, l’allenatore a cui sarà legato per il resto della carriera.

Il Napoli di Lippi conquista il sesto posto ma soprattutto l’allenatore si merita una chiamata dalla Juventus, che ha da poco Luciano Moggi come direttore sportivo.

ALLA JUVENTUS

L’avvento di Moggi e Lippi alla Juventus coincidente con la crisi finanziaria del Napoli hanno portato al trasferimento di Ciro Ferrara ai bianconeri.

Finisce così la storia di uno scugnizzo, cresciuto nella squdra della sua città e diventato capitano e ovviamente da alcuni questo verrà visto come un tradimento.

La verità è che il Napoli, grazie al trasferimento di Ferrara, ha potuto iscriversi al campionato e il calciatore è andato nell’unica società che poteva garantirgli di restare allo stesso livello.

Del suo periodo alla Juventus abbiamo già accennato, il buon Ciro diventa una certezza e un punto di riferimento per la società torinese.

Nelle prime tre stagioni risulterà uno tra quelli con più presenze nello scacchiere bianconero che vincerà in Italia, in Europa e nel Mondo.

Purtroppo gli infortuni che lo colpiscono negli anni 1996 e 1998 portano alla sua esclusione dalla nazionale per la competizione europea e mondiale.

Successivamente torna in nazionale e partecipa all’europeo del 2000 in Belgio e Olanda dove gioca la sua ultima partita con la maglia azzurra.

Questo è Ciro Ferrara, un calciatore forse troppo spesso visto come un semplice gregario ma che in realtà è stato molto di più.

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