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Calciatori

IL PRIMO PALLONE D’ORO

Nell’Inghilterra dei primi anni ’30, inizia a farsi largo nel mondo del calcio un giovane fattorino dello Stoke City. 

Ha deciso di fare il calciatore ma quello che ancora non sa, è che non sarà un semplice calciatore, sarà il primo vincitore del pallone d’oro.

Lo vincerà all’età di 41 anni, dopo una stagione in cui si classifica secondo in Premier League con il Blackpool.

Stiamo parlando di Stanley Matthews.

CHI E’ STANLEY MATTHEWS

Nasce a Hanley, cittadina che 65 anni prima diede i natali al capitano del Titanic Edward John Smith, è stato un centrocampista tra i migliori di sempre del calcio britannico.

Di ruolo esterno destro, veloce, molto intelligente e ottimo dribbling e successivo cross, tanto che vorrà soprannominato il “Mago del dribbling”.

Il suo punto forte nella sfida uno contro uno, comprende dei tocchi con l’interno piede piuttosto delicati, tanto da non preoccupare l’avversario, poi però colpisce la palla con l’esterno in modo deciso, 3 passi rapidi e palla dentro l’area.

Sembrerebbe che questa qualità l’abbia allenata dribblando qualsiasi cosa nel giardino di casa.

La sua carriera è lunghissima, inizia 15enne nella squadra riserve dello Stoke City e appende le scarpe al chiodo all’età di 50 anni.

Questa longevità è dovuta da uno stile di vita impeccabile, una dieta molto rigida semi vegetariana, niente fumo, niente alcool e allenamenti intensi fin da bambino.

Sotto la guida di un pugile speciale, il padre, che per lui spera in un futuro sul ring ma alla fine la spunta la madre, che lo preferiva su un prato verde. 

LA SUA CARRIERA

La sua carriera si svolge sostanzialmente nei 2 club già citati: nello Stoke City in cui esordisce e termina la carriera, nel mezzo milita nel Blackpool (oltre ad una brevissima esperienza di qualche mese nel Toronto City).

Molto curioso quello che succede al momento del passaggio al Blackpool.

Secondo la leggenda il manager Joe Smith lo chiama per chiedergli se, considerati i suoi 32 anni, riesce ancora a fare 2 stagioni ad alto livello. 

Ne farà altre 18 prima di ritirarsi.

Il suo palmares non è certo di quelli invidiabili, a livello di club infatti può sfoggiare con orgoglio una FA Cup vinta con il Blackpool nel 1953 in cui la finale sarà ribattezzata “La finale di Matthews”.

Inoltre ha vinto due campionati di seconda divisione, l’attuale Championship, vinte con lo Stoke City.

Una alla sua prima esperienza in prima squadra, l’altra nella sua seconda e breve avventura con i biancorossi, due anni prima di ritirarsi.

Come dicevamo in precedenza, Matthews è stato uno dei più grandi precursori del dribbling, basta cercare qualche video per rimanerne affascinati.

Questa caratteristica lo porterà ad essere un ottimo assistman, più che un goleador, infatti in carriera non farà tantissimi gol in relazione ai tantissimi anni giocati.

LA GUERRA E LA VITA DOPO IL RITIRO

Da sottolineare che la vita calcistica di Sir Matthews è stata segnata dall’interruzione di circa sei anni per la seconda guerra mondiale.

I sei anni in cui l’esterno destro era nel pieno della sua maturità a livello sportivo e questa brutta pagina della storia mondiale la vivrà “sul campo” essendosi arruolato nella Royal Air Force.

Di certo non è per meriti bellici che, il giorno 23 febbraio 1965, viene nominato Sir dalla regina Elisabetta e, casi della vita, quella data nell’anno 2000 segnerà anche l’ultimo giorno di vita dell’eclettico calciatore.

Dopo il ritiro dal calcio giocato il mago del dribbling non smette di far sognare ma questa volta non si tratta dei tifosi inglesi, ma di ragazzini di Uganda, Tanzania, Nigeria e Ghana (dove addirittura verrà venerato con un dio) semplicemente allenandoli.

Verrà soprannominato “L’uomo nero con la faccia bianca” e il suo viaggio nel continente nero lo porta fino in Sudafrica dove fonda, nel 1975, la Stan’s Men.

Si tratta di una squadra composta totalmente da calciatori di colore, sfidando l’apartheid e dopo essere stato un precursore del dribbling, lo sarà anche nella lotta al razzismo. 

E dopo 45 anni, purtroppo, sembra non essere cambiato nulla…

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