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LA BUNDESLIGA 1991/92

In questo articolo parliamo della Bundesliga 1991/92 che, a parte i risultati, ha un valore storico importantissimo.

Il 3 ottobre 1990 ci fu un evento che cambiò per sempre la storia tedesca e mondiale, l’ufficiale riunificazione delle due Germanie.

Questo fatto portò di fatto all’abolizione della DDR-Oberliga, cioè il massimo campionato della Germania Est, alla fine della stagione 1990/91.

La Bundesliga del 1991/92 vede ai nastri di partenza venti squadre rispetto alle solite diciotto, per permettere a due squadre della Germania Est di parteciparvi.

Per questo motivo in questa stagione le retrocessioni saranno quattro e sole due promozioni, in modo da tornare ad un torneo di diciotto squadre dalla stagione successiva.

Le due squadre della Germania orientale sono l’Hansa Rostock e la Dinamo Dresda, rispettivamente prima e seconda classificata nell’ultimo campionato della DDR-Oberliga.

IL GIRONE D’ANDATA

Proprio l’Hansa Rostock parte molto forte vincendo quattro delle prime cinque giornate contro il Bayern, i due Borussia e il Norimberga, rimanendo capolista fino alla settima giornata.

Col passare delle settimane Stoccarda ed Eintracht Francoforte si contendono la testa della classifica ma dalla 12^ giornata i rossoneri sono al comando.

Guido Buchwald, capitano dello Stoccarda

Dietro non c’è un vero e proprio inseguitore, Bayer Leverkusen e Kauserslautern si alternano con lo Stoccarda nel ruolo di antagonista ma l’Eintracht non molla.

Arriviamo al giro di boa con la classifica che recita Eintracht 25 e campione d’inverno, Stoccarda e Borussia Dortmund 24 e Kauserslautern 23.

Alla prima di ritorno il campionato è ufficialmente riaperto, i rossoneri pareggiano in casa con il modesto Fortuna Düsseldorf, le
altre vincono questo significa aggancio in vetta.

Dalla 21^ giornata è il turno del Borussia Dortmund che, senza mai staccare pesantemente le inseguitrici, rimane in testa in solitaria fino alla 30^ giornata.

La classifica dopo la 31^ giornata recita Borussia Dortmund, Stoccarda ed Eintracht Francoforte 41 punti e mancano 7 partite.

A quattro giornate dal termine le tre squadre sono ancora appaiate in cima alla classifica, quello che si preannuncia è un finale al cardiopalma.

Alla penultima giornata Eintracht e Stoccarda potrebbero staccare il Borussia ma pareggiano rispettivamente con Werder Brema e Wattscheid 09.

ULTIMA GIORNATA

Prima dell’ultima giornata la classifica recita Borussia Dortmund, Stoccarda ed Eintracht 50 punti con la differenza reti nettamente a favore della squadra di Francoforte.

È il 16 maggio 1992 e tutti danno l’Eintracht come favorito indiscusso, tanto fa aver già preparato i festeggiamenti.

Nell’ultima giornata le partite in programma sono: Bayer Leverkusen – Stoccarda; Duisburg – Borussia Dortmund; Hansa Rostock – Eintracht Francoforte.

È il 10° minuto e Chapuisat porta in vantaggio il Borussia Dortmund.

Stephane Chapuisat, attaccante del Borussia Dortmund

Passano solo dieci minuti e arrivano notizie da Leverkusen, rigore per i padroni di casa, Kree prende la rincorsa e realizza il vantaggio per il Bayer.

Il tempo scorre e a poco dallo scadere del primo tempo, c’è un altro rigore a Leverkusen, questa volta per lo Stoccarda e Walter pareggia.

A 45 minuti dalla fine del campionato la classifica recita: Borussia Dortmund 52, Stoccarda ed Eintracht Francoforte 51.

A 45 MINUTI DAL TERMINE

Inizia il secondo tempo e dopo poco più di un quarto d’ora impazza la partita a Rostock, i padroni di casa vanno in vantaggio con Dowe.

Vantaggio che però dura tre minuti perché Kruse pareggia i conti e l’Eintracht ci crede ancora.

Al minuto 76 i rossoneri di Francoforte chiedono un rigore che francamente sembra solare ma non per il signor Alfons Berg che fa proseguire.

Situazione a 5′ dal termine: Bayer Leverkusen – Stoccarda 1-1; Duisburg – Borussia Dortmund 0-1; Hansa Rostock – Eintracht Francoforte 1-1. il Borussia Dortmund è provvisoriamente campione.

Dal minuto 86 succede l’incredibile, a Leverkusen lo Stoccarda passa in vantaggio con Buchwald e agguanta il Borussia in testa.

È il 90° minuto quando Böger segna il gol vittoria per l’Hansa Rostock demolendo i sogni di vincere il Meisterschale all’Eintracht.

Un Eintracht sbilanciato alla disperata ricerca del gol subisce un contropiede e Böger dopo aver superato il portiere in uscita, corre palla al piede fino ad accompagnare il pallone in rete.

Andreas Möller, centrocampista dell’Eintracht

Questa giornata verrà ricordata come “Das Rostock trauma” ovvero “Il trauma di Rostock” sul quale è stato scritto un libro da Matthias Thoma e Michael R. Gabriel, dal sottotitolo “storia di un disastro calcistico”.

Ma torniamo alla nostra Bundesliga, a fine giornata la classifica è Borussia Dortmund e Stoccarda 52, Eintracht Francoforte 50.

Tra Borussia Dortmund e Stoccarda la differenza reti dice +19 per i gialloneri e +30 per i biancorossi che si laureano campioni per la terza volta nella loro storia.

I VERDETTI

Il Meisterschale finisce in Baden Wurttemberg.

Delle due squadre della Germania orientale quella che va meglio è la Dinamo Dresda che arriva quattordicesima seppur immischiata
nella lotta salvezza.

L’Hansa Rostock invece, nonostante una partenza sprint ed essere stata la guastafeste per l’Eintracht, deve arrendersi alla retrocessione, accompagnata da Fortuna Düsseldorf, Duisburg e dai cugini dei campioni, lo Stuttgarter Kickers.

La differente qualità tra il calcio tedesco occidentale e quello orientale è sempre stata ben visibile, basti pensare alle nazionali, una neo campione del mondo l’altra nemmeno qualificata.

Il capocannoniere del torneo è Fritz Walter, dello Stoccarda, con 22 reti; seguito da Stephane Chapuisat del Borussia Dortmund.

Da segnalare la coppia gol dell’Eintracht Francoforte: Anthony Yeboah con 15 gol ed il compagno Lothar Sippel con 14.

Anthony Yeboah, attaccante dell’Eintracht Francoforte

Ma oltre che essere stata la prima Bundesliga a Germanie unificate, gli amanti del calcio tedeschi la ricorderanno come una delle più emozionanti.

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