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Speciali

TUTTO IN FAMIGLIA

Quale filo accomuna i Savoia, gli Sforza, i Borgia e i Visconti? Sono tutte famiglie che hanno avuto grandi dinastie nel nostro territorio. 

L’argomento di oggi è proprio questo.

No, non vogliamo fare una lezione di storia perché la nostra carriera scolastica non ce lo permette, ma parleremo delle più celebri dinastie di calciatori del nostro calcio (e non).

Parlare semplicemente di padri e figli come i Chiesa (Enrico prima e Federico adesso), di fratelli come gli Inzaghi (Simone e Filippo), di zii e nipoti come Lampard e Redknapp o di cugini come i Zapata (Christian e Duvan) era troppo semplice e le voci in capitolo erano troppe.

Quindi abbiamo ristretto il campo a quelle famiglie che per 3 generazioni hanno fatto emozionare noi amanti del calcio.

SETTE CHAMPIONS LEAGUE (PER ORA?)

La più famosa e vincente sicuramente è quella dei Maldini che hanno fatto gioire i sostenitori rossoneri prima con Cesare, primo capitano del Milan a sollevare la Coppa dei Campioni; Paolo, eterno capitano dagli anni ’90 fino al 2009; e infine Daniel, terzo erede della famiglia a giocare in serie A per il Milan (e speriamo sulle orme di papà e nonno, sia per i rossoneri sia per il calcio italiano).

A sinistra Paolo col figlio Daniel, a destra sempre Paolo col padre Cesare

Tecnicamente si aggiungerebbe anche l’altro figlio di Paolo, Christian, che però non ha mai esordito nella massima serie.

Ma quella dei Maldini non è stata l’unica dinastia vincente nel calcio, un’altra famiglia nostrana che ha avuto dei buoni risultati è quella dei Cudicini. 

I CUDICINI

In origine con Guglielmo, terzino della Triestina a cavallo tra gli anni ’20 e ’30; successivamente con “il ragno nero” Fabio, soprannome anche dell’unico portiere pallone d’oro Lev Yashin, che con la maglia del Milan ha conquistato titoli sia nel nostro campionato che oltre i nostri confini vincendo una Coppa dei Campioni e una Coppa Intercontinentale.

Infine si è affermato anche Carlo, per poco tempo nel nostro campionato ma per anni in Inghilterra ha difeso la porta del Chelsea.

Anche in questo caso c’è un quarto componente della famiglia che sta tentando la carriera da calciatore, si tratta di Matteo, figlio del fratello di Carlo, che sta tentando nelle serie minori di seguire la strada sulla fascia sinistra come il bisnonno Guglielmo.

VECCHIE CONOSCENZE DEL NOSTRO CALCIO

Ci sono state famiglie che, pur non essendo italiane di nazionalità, hanno solcato i nostri campi, chi con ottimi risultati e chi meno, ovvero delle famiglie Stankovic e Kluivert facile dire quale abbia fatto meglio dell’altra.

Per gli olandesi, il capostipite fu Kenneth che negli anni ’60 faceva l’ala sinistra in Suriname, paese d’origine.

Successivamente fu il turno di Patrick che nel nostro campionato ha avuto pessimi risultati con il Milan, vincendo però con le maglie di Ajax e Barcellona.

Justin Kluivert con papà Patrick

Ora è il momento di Justin che sta cercando di emergere tra le fila della Roma, dopo aver fatto le giovanili nell’Ajax.

Per gli Stankovic, invece, i primi della dinastia sono stati i genitori di Dejan, uno degli eroi del Triplete interista.

Il papà Bora e mamma Dragina erano appunto calciatori professionisti.

Di “Drago” o “Deki” che dir si voglia c’è poco da aggiungere visto che il suo palmares lo conosciamo abbastanza bene.

Gli ultimi componenti della famiglia, Stefan, Aleksandar e Filip, hanno iniziato tutti nelle giovanili dell’Inter e proprio l’ultimo è protagonista in Primavera ed è già stato aggregato alla prima squadra.

IL BOBO NAZIONALE

Un’altra famiglia italiana ha visto ben 3 generazioni di calciatori, ma solo il più giovane ha avuto una carriera coi fiocchi nel nostro campionato, un anno molto bene in Spagna e una comparsa in Francia.

Avete capito di chi parlo? Vi do un indizio: è un attaccante, si chiama Christian (Bobo per gli amici) e ha segnato valanghe di gol. Proprio lui, Christian Vieri.

Bobo è stato un po’ un nomade del nostro calcio vestendo tante maglie e in tutte le società in cui ha giocato ha sempre lasciato un ottimo ricordo.

Saliamo di un ramo dell’albero genealogico e troviamo Roberto, detto Bob. Non ha avuto la stessa carriera del figlio ma comunque è passato per piazze prestigiose come Firenze, Roma, Torino sponda Juventus, Bologna e Sampdoria prima di tentare l’esperienza in Australia per i Marconi Stallions.

Christian “Bobo” Vieri a sinistra e il papà Roberto a destra

All’apice della dinastia c’è Enzo che nella vita ha fatto prima il portiere poi il preparatore dei portieri sempre al Prato, salvo un’esperienza alla Pistoiese.

Fu proprio lui a portare il nipote al Prato dando inizio alla sua carriera da calciatore.

CASI FRANCESI E SPAGNOLI

Un’altra dinastia straniera ha conosciuto il nostro campionato grazie alla terza generazione: i Frey.

Tutto parte da Andrè che negli anni ’40 milita nella Ligue 1 con le maglie di Metz e Tolosa, tocca poi al figlio Redmund che però negli anni ’70 non va oltre alla Ligue 2 passando poi il testimone ai figli Nicolas e Sebastian, che conosciamo meglio.

L’ultimo Frey della dinastia è Daniel che per il momento fa parte degli allievi del Chievo.

La famiglia Alonso ha fatto le fortune della Nazionale spagnola dato che un’intera dinastia ha giocato con le “Furie Rosse”, non stiamo parlando di Fernando Alonso che ha avuto ben altre vittorie ne tantomeno di Xabi Alonso, ma parliamo di Marcos Alonso, ex Fiorentina.

Cominciò prima il nonno Marquitos (Marcos Alonso Imaz) mettendosi in mostra principalmente con la maglia del Real Madrid ai tempi di Alfredo Di Stefano.

Successivamente toccò al papà che passò dall’altra sponda di Madrid (Atletico) e al Barcellona.

SPOSTIAMOCI IN AMERICA

Altra dinastia e altra nazione, ci spostiamo in Uruguay a casa dei Forlàn. La terza generazione è passata in Italia all’Inter dopo aver giocato per squadre del calibro di Manchester United, Villareal e Atletico Madrid.

A differenza sua, il papà Pablo Justo e il nonno materno Juan Carlos non hanno mai lasciato il Sud America ma anche loro hanno rappresentato il proprio paese con La Celeste.

La famiglia Forlan, figlio in alto, papà in basso a sinistra e nonno in basso a destra

Rimaniamo in America Latina ma saliamo verso Nord, a Guadalajara, Messico, dove troviamo gli Hernandez.

Anche in questo caso 3 generazioni hanno preso parte alla Nazionale. Partì Tomas Balcàzar negli anni ’40 e ’50, poi il suo genero Javier Hernandez Gutierrez, soprannominato “Chicharo” (pisello) per il colore degli occhi, non per altro, si afferma prima in Messico poi in Spagna con Valencia e Real Saragozza.

L’ultimo erede è Javier Hernandez “Chicharito” Balcàzar, conosciuto in Europa grazie al Manchester United che lo preleva dal Guadalajara, prosegue la carriera con Real Madrid, Bayer Leverkusen, West Ham e Siviglia.

SIR ALEX FERGUSON

Torniamo in Europa e andiamo in Scozia a conoscere le vicende dei Ferguson.

La generazione più famosa e vincente la conosciamo, è la seconda rappresentata da Sir Alex, discreta carriera da calciatore ma è da allenatore che scrive la storia del calcio.

Indimenticato mister di Aberdeen, con cui vince tutte le competizioni nazionali, ma soprattutto col Manchester United, collezionando 38 trofei nazionali e internazionali durante le 27 stagioni passate alla guida dei Red Devils.

La Ferguson family

Il padre, Alexander Beaton Ferguson, è stato calciatore nella massima serie dell’Irlanda del nord.

Il figlio di Sir Alex, Darren, è stato prima un mediocre centrocampista ma, visto il percorso del padre, ha iniziato la carriera di allenatore e speriamo possa raccogliere anche solo una minima parte di quello che ha raccolto il padre.

LA DISCENDENZA DEL CALCIO TOTALE

Restiamo in Europa ma torniamo nei Paesi Bassi, ad Amsterdam, e parliamo dei uno dei pionieri del “calcio totale”, vale a dire il 3 Pallone d’oro Johan Cruijff.

Calciatore unico, perfettamente ambidestro e maestro di eleganza sul rettangolo verde, da giocatore incanta il mondo prima con l’Ajax con cui vince 15 competizioni nazionali, 3 Coppe dei Campioni, 1 Supercoppa europea e 1 intercontinentale poi col Barcellona e per finire con il Feyenoord.

Diventa allenatore dei primi due club con cui vince 1 Coppa dei Campioni ed entra nella stretta cerchia di persone che ha vinto il trofeo prima da giocatore e poi da allenatore.

Il figlio, Jordi, e il genero Jesus Angoy hanno anche loro intrapreso le carriere da calciatore, anche loro sono passati dal Barcellona ma chiaramente non sono stati al livello del capostipite.

Jordi e Johan Cruijff

Jordi è stato centrocampista e nella sua avventura in Catalogna ha vinto un campionato spagnolo e una Supercoppa europea, trasferitosi in Inghilterra al Manchester United ha vinto una Coppa Intercontinentale e 3 campionati. Ora è ct dell’Ecuador. 

Jesus invece ha avuto una carriera curiosa perché, benché fosse il portiere di riserva di Barça, Real Madrid e Valencia, nello stesso periodo è stato anche kicker di football americano per i Barcellona Dragons, appartenenti alla NFL Europe.

Suo figlio, Jesjua Andrea è anch’egli calciatore.

DA UN TECNICO BLAUGRANA ALL’ALTRO

Restiamo in Olanda ma spostiamoci di una ventina di chilometri dalla capitale in direzione nord e arriviamo a Purmerend dove nasce Martin Koeman, discreto difensore che fatto la gavetta nelle serie minori olandesi prima di arrivare al Groningen e chiudere la carriera all’Heerenveen.

Nel Groningen iniziale le proprie carriere anche i figli Erwin, centrocampista con un percorso discreto in Olanda e Belgio, e Ronald, difensore goleador (più di 200 gol per lui) che con la maglia del Barcellona ha conquistato una Coppa dei Campioni.

Entrambi erano nella rosa degli Orange campione dell’Europeo ’88.

Anche Len Koeman, figlio di Erwin, è un calciatore che però ha militato nelle serie minori.

ANCHE DALLA FREDDA ISLANDA UNA FAMIGLIA DI CALCIATORI

Adesso siamo quasi alla fine del nostro viaggio e per l’ultima tappa prepariamo guanti, sciarpa e cappello di lana perchè andiamo in Islanda a conoscere i Gudjohnsen.

Il calcio islandese, di per sè, non può offrire molto a un calciatore che ambisce a giocare ad alti livelli quindi tutti i componenti della famiglia hanno trovato fortuna altrove, ad esempio Arnor, primo in ordine cronologico, a 17 anni dovette trasferirsi in Belgio dove in 12 stagioni si è imposto vincendo 3 campionati.

Il suo più grande sogno? Giocare in nazionale con suo figlio Eidur. Beh, questo accade nel 1996 in un incontro amichevole contro l’Estonia al minuto 62 quando il figlio subentra al padre.

Sarà l’unica volta che i due giocheranno insieme.

Nella foto in alto Eidur e Arnor insieme in nazionale, nella foto in basso Eidur festeggia col figlio.

Eidur nel frattempo gioca nel PSV Eindhoven e una crescita costante lo porta direttamente al Chelsea dove resta 6 anni prima di andare al Barcellona di Ronaldinho.

In 3 anni vince una Champions e vari titoli nazionali. Finita l’esperienza catalana inizia un girovagare tra Francia, Inghilterra, Grecia, Cina e Norvegia.

Tre dei quattro figli di Eidur sono a loro volta calciatori: Sveinn Aron al momento milita nello Spezia in serie B, Andri Lucas e Diego Tristan nelle giovanili del Real Madrid e la speranza è che almeno uno dei tre possa diventare un punto fermo della nazionale islandese e del calcio europeo seguendo le orme del papà.

Queste sono state le più grandi famiglie che per almeno 3 generazioni hanno saputo emergere e rimanere nel calcio ad alti livelli, la speranza è che la nuove leve possano ripetere quello che è stato fatto dai loro precursori.

Dopotutto il tempo è dalla loro parte e il cammino in un certo senso è già stato tracciato.

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